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TheTiesAndTheLies's Blog

  • Padova Acoustic Gig Review (from Yastaradio)

    ..Ringrazio i cari Ties And The Lies. 
    Li ringrazio non solo per la piacevolissima ora di musica acustica che hanno proposto in quel di Padova al Fahrenheit 451 (piccolo locale Arci padovano), ricca di riverberi melodici e malinconici, che se da un lato ha perso in pathos ed epicità, dall'altro ha guadagnato in chiarezza e magia, arrivando così a presentare un gruppo che decisamente si affranca da modelli ingombranti, e riesce a mettere in campo magnifiche risorse personali e intuizioni sonore che lasciano ben sperare per l'album d'esordio che uscirà dopo l'estate, dal quale sono state proposte alcune canzoni.
    Incantevoli come i Longview, raffinati come i Sundays, caustici come i Six By Seven, intensi come i Doves.....ho sentito tutto questo nelle loro versioni acustiche, ma, mi ripeto, questi sono i punti di partenza....e non i punti d'arrivo!
    Pezzi nuovi e vecchi si alternano, affiancati a 3 cover di pregevole fattura (grazie per la dedica di un classico come Step Into My World!!), ma è la chiusura che incanta....favola shoegazer elettro acustica che porta noi ascoltatori in magici giardini "Cocteau Twinsiani" e che il sogno abbia inizio.
    Dicevo, prima di perdermi nelle mie chiacchiere, che li ringrazio non solo per questo incanto sonore, ma anche per la gentilezza, la semplicità e la cordialità e non è da poco neanche questo ve lo assicuro.
    Teniamoli d'occhio....il futuro è luminoso.

    ..
  • Bologna Estragon gig moved to Locomotiv Club

    =========ENG===========
    Hello, and season's greetings to anyone out there.
    This brief post just to inform you all that the jan 2nd Estragon gig has been moved to Locomotiv Club. 
    Hit www.locomotivclub.it for futher information.
    Should any other change occur we will keep you immeditaly posted.
    Thank you.
    =========ITA===========
    Ciao e tanti auguri di buone feste a tutti.
    Questo mini post è per comunicare che il concerto del 2 gennaio è stato spostato dall'Estragon al Locomotiv Club.
    Per tutte le info sulla serata vi rimandiamo al sito www.locomotivclub.it .
    Dovessero esserci altre novità vi informeremo il prima possibile
    Grazie mille.
    *TheTiesAndTheLies* 
  • Recensione di "Behind the barricade" su Mescalina

    Un Ep dalle sonorità british, evidentemente sostenuto da chitarre che strizzano l’occhio ad Editors e Interpol. I The Ties and the Lies, da Bologna, sono al loro terzo lavoro, e dimostrano una buona intesa sonora accompagnata da una discreta maturità stilistica.
    Certo, staccarsi da alcuni riferimenti così evidenti – e così importanti – a tratti appare difficile, ma il risultato finale di questo Ep lascia comunque dentro qualcosa. I sei minuti e mezzo di "Fall", prima traccia del disco, ci immergono subito in sonorità cupe, accompagnati da testi in bianco e nero, che fanno male.
    Una tristezza di fondo pervade le quattro canzoni del disco, descrizione senza via d’uscita della fine di un amore. Alla melodia morbida e cadenzata di "August Is Four City Lovers" risponde il sound deciso e dinamico di "Untitled", aperto verso sonorità di maggiore respiro, eleganti e intense. Un piccolo squarcio di luce, nella malinconia che pervade tutte le canzoni, ed è molto coinvolgente il crescendo finale, forse la parte più intensa dell’album.
    Punto interrogativo, infine, per "The Bombs over Town". L’evidente volontà di creare un potente muro sonoro di batteria e chitarra finisce per rendere sterile il cantato e la canzone, invece di esplodere, scorre un po’ piatta rispetto alle aspettative.
    Poco più di venti minuti di musica che riesce a trasmettere qualcosa, forse soprattutto grazie alle illustri influenze. Allora è facile, direte voi, fare delle canzoni-fotocopia. Ma non è tutto vero: la trama delle canzoni è comunque – quasi sempre – potente, e sembra davvero che se la band osasse un po’ di più, potrebbe staccarsi di dosso la patina di ´già sentito´, per spiccare un volo artistico più personale.
  • Recensione di "Behind the barricade" su Rock Shock

    Chitarre epiche e ipnotiche, ritornelli imponenti, voce fascinosamente imperfetta, il tutto avvolto da una veste delicatamente tetra e tormentata.

    Ci sono solo quattro canzoni nel nuovo Ep di The Ties And The Lies, band bolognese al suo terzo lavoro, ma sono più che sufficienti per individuare in questo gruppo una sensibilità e una bravura non comuni.

    Per tutto il disco aleggia, nutrita da potenti chitarre, una sottile inquietudine che rimanda alla New Wave dei Cure e dei Joy Division e, in modo ancora più evidente, alla nuova ondata di gruppi post-punk come gli Editors e gli Interpol.

    The Ties And The Lies riescono a mostrare diverse facce dello spleen, partendo da Fall, marcia trionfale e ripetitiva con una bellissima apertura nel ritornello e un retrogusto amarognolo. August Is For City Lovers è più lenta e struggente, mentre Untitled, con il suo ritmo garage serrato e claustrofobico, è il pezzo più angosciato dell’Ep. The Bombs Over Town (S.I.M.O) è siderale e rarefatta, e chiude il disco con tinte di straziante romanticismo.

    Con delle canzoni così si possono perdonare alcune debolezze (come la voce, molto profonda ma a tratti troppo simile a quella di Paul Banks), che comunque non inficiano la forza di questo Ep. The Ties And The Lies hanno attinto al proprio dolore per creare dei brani realmente commoventi. In questi tempi, non è affatto poco.

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