Li ringrazio non solo per la piacevolissima ora di musica acustica che hanno proposto in quel di Padova al Fahrenheit 451 (piccolo locale Arci padovano), ricca di riverberi melodici e malinconici, che se da un lato ha perso in pathos ed epicità, dall'altro ha guadagnato in chiarezza e magia, arrivando così a presentare un gruppo che decisamente si affranca da modelli ingombranti, e riesce a mettere in campo magnifiche risorse personali e intuizioni sonore che lasciano ben sperare per l'album d'esordio che uscirà dopo l'estate, dal quale sono state proposte alcune canzoni.
Incantevoli come i Longview, raffinati come i Sundays, caustici come i Six By Seven, intensi come i Doves.....ho sentito tutto questo nelle loro versioni acustiche, ma, mi ripeto, questi sono i punti di partenza....e non i punti d'arrivo!
Pezzi nuovi e vecchi si alternano, affiancati a 3 cover di pregevole fattura (grazie per la dedica di un classico come Step Into My World!!), ma è la chiusura che incanta....favola shoegazer elettro acustica che porta noi ascoltatori in magici giardini "Cocteau Twinsiani" e che il sogno abbia inizio.
Dicevo, prima di perdermi nelle mie chiacchiere, che li ringrazio non solo per questo incanto sonore, ma anche per la gentilezza, la semplicità e la cordialità e non è da poco neanche questo ve lo assicuro.
Teniamoli d'occhio....il futuro è luminoso.
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